E' impossibile conoscere gli uomini senza conoscere la forza delle parole. (S. Freud)

Progetti e Collaborazioni

Le aree che seguono non sono che un esempio di quanto, il Centro Metis nel praticare il suo pensiero, può mettere a disposizione di quanti sappiano domandare.

Corso di Formazione "Nuove e Vecchie Dipendenze", presso Odòn

Il Piacere di Volare

PR.AS.DO. (Pratica Ascolto Docenti)

Progetto dipendenze: un'identità senza libertà


Corso di Formazione "Nuove e Vecchie Dipendenze"

Docente: Prof. Vincenzo Marino, Psichiatra, psicoterapeuta.

Contenuti: Il corso prevede un approfondito “inquadramento teorico/concettuale” per tutte le forme di dipendenza e e la conoscenza degli strumenti terapeutici efficaci.

Metodologia didattica:Nel corso si utilizza una metodologia sia teorica che esperienziale, con numerosi momenti di partecipazione attiva dei partecipanti.

Obiettivi Formativi: solida preparazione di base, conoscenza approfondita delle tecniche di trattamento più efficaci, comprensione degli stadi del percorso terapeutico, acquisire una professionalità che metta in grado i partecipanti di operare all’interno delle comunità terapeutiche.

Inizio corso: 30 settembre 2011.

Per tutte le informazioni: http://www.odon.it/odonline/corso-formazione-nuove-dipendenze


Il Piacere di Volare

La paura di volare è un sintomo assai diffuso ai nostri tempi.

Alcune stime indicano che da un terzo alla metà di coloro che volano soffra di tale paura. A questi bisogna aggiungere coloro che evitano di volare. A costoro viene a mancare la giusta distinzione tra una preoccupazione normale e comune a tutti coloro che volano e una vera e propria preoccupazione eccessiva, che vincola e rende difficoltoso il volo ancor prima che questo avvenga. La società contemporanea inoltre, oggi più che mai, ci pone sempre più spesso a contatto con la possibilità o la necessità di volare.

Obiettivo di questo progetto è quello di lavorare per il superamento di tale difficoltà, per consentire alle persone il recupero della libertà e del piacere di volare. Riteniamo che tale paura si costituisca progressivamente nei pensieri di una persona.

E’ quindi principalmente frutto del nostro modo di pensare, alimentato spesso dalle notizie di cronaca di incidenti aerei (avvenuti o mancati). Proprio perché nato dal nostro pensiero, riteniamo che questa paura sia superabile e non ci dobbiamo accontentare di conviverci. Il lavoro che proponiamo alle persone risente quindi di questo modo di considerare l’origine della paura e la possibilità di un suo superamento. Non proponiamo tecniche di controllo dell’ansia o di rilassamento, ma un approccio alla storia personale che ha dato origine a questa paura.

Peculiarità del nostro lavoro è l’attenzione alla persona, al significato e alla forma diversa che tale sintomo assume in ognuno.


PR.AS.DO. (Pratica Ascolto Docenti)

Corso di formazione in psicologia scolastica.

Il corso è promosso dall’associazione nazionale PR.AS.DO. con sede legale a Vicenza.

La premessa, dalla quale muove l’associazione, è che non esiste scuola senza relazione. Da ciò consegue che il disagio nella scuola, è sempre un disagio della relazione. La relazione, d’altro canto, funziona se è salvata la distinzione dei posti: il posto di Soggetto e il posto di Altro, che docente e allievo sono chiamati interscambiabilmente a ricoprire.

Concetti fondamentali del PRASDO sono rapporto, competenza, soddisfazione per una scuola che sia scuola dell’agio. L’agio è dato dallo spazio e dalla competenza del rapporto all’interno del quale due soggetti sapranno elaborare un lavoro che tenga conto della loro reciproca soddisfazione.

La competenza è competenza del rapporto, è il saperci fare all’interno di una relazione condotta al fine della soddisfazione.

La soddisfazione è l’unico obiettivo per cui merita lavorare, senza la quale resta solo la fatica e la svogliatezza. Il percorso proposto è a partire dal Rapporto per giungere alla Collaborazione.


Progetto dipendenze: un'identità senza libertà

Quel che preme sottolineare nelle scuole, con i ragazzi e negli incontri con genitori e insegnanti, non sono tanto le molteplici forme di dipendenza, quanto che c’è un’unica dipendenza ed è quella di pensiero. Le cause sono da ricercarsi non nel prodotto, che tra l’altro non dà piacere, bensì nella funzione pulsionale che questo prodotto porta a compimento.

E’ nel principio di piacere psicologico, mentale, che ad esempio possiamo trovare il desiderio del bambino di fumare sigarette, per imitare i grandi, per essere uomo come suo padre o per avere maggior prestigio e visione di sé. Solo per questi motivi il bambino può mettersi in bocca quel fumo e tossire. Tutto ciò per spiegare che il piacere non fonda sul prodotto ma su ciò che simbolicamente esso rappresenta.

La droga non è malattia ma sintomo di un disagio, di un altro male che trova una fra le tante strade per dirlo.



 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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